| Assisi |
Assisi, sorta in epoche elleniche alle pendici del Monte Subasio, domina da centinaia di anni la pianura sottostante, la Valle Umbra.
Da sempre si è rivelata una cittadina vivace e ricca, fiera e affascinante.
Nei tempi moderni Assisi ha scoperto la sua vocazione turistica e religiosa sviluppando una serie di infrastrutture che cercano di venire incontro alle esigenze dei visitatori.
Da visitare la Basilica di San Francesco, del XIII secolo, la Piazza del Comune con il tempio romano della Minerva e il Palazzo del Capitano del Popolo, il palazzo dei Priori del XIII secolo, la Basilica di Santa Chiara, la Cattedrale di San Rufino, l'Eremo delle Carceri, costruito interamente da San Francesco e dai frati che gli successero, la chiesa di San Damiano.
Le più accreditate guide turistiche sostengono che per visitare Assisi in maniera approfondita sarebbero necessarie almeno due settimane, senza contare la bellezza delle zone limitrofe. |
Dintorni |
Località caratteristiche, antichi borghi, luoghi religiosi, oasi di tranquillità : solo nel comune di Assisi, i piccoli centri offrono inestimabili tesori spesso al di fuori delle "rotte" dei grandi viaggi organizzati.
Tordibetto, sulla strada tra Assisi e Petrignano, col suo Castello, la chiesa ex parrocchiale di San Bernardino.
Beviglie, sulle colline che dominano Tordibetto, tra ulivi e querce secolari, con le rovine del Castello, la "Pineta di Mora", lo spettacolare panorama.
Palazzo di Assisi, fra Tordibetto e Petrignano, col Castello e le antiche abitazioni medievali.
Sterpeto, a nord-est di Petrignano, arroccato su uno dei colli che si affacciano sul fiume Chiascio, col Castello "il Borgo" e la "Corte Signorile".
Petrignano di Assisi, lungo il fiume Chiascio, risalente al 1000 d.C., col suo Torrione Orientale, la Chiesa Parrocchiale e il suo affresco di Giannicola Manni.
Torchiagina, sulla riva destra del Chiascio, a nord di Petrignano, col la caratteristica "Torre sul Chiascio".
San Gregorio, a est del fiume Chiascio, col Castello che domina una dolce collina.
Rocca Sant'Angelo, a 350 metri di altitudine, col Castello, la chiesa di Santa Maria e gli affreschi.
Armenzano, il Castello a 760 metri di altitudine, posto tra Assisi e Nocera Umbra, con la Cappella votiva di Satriano, dove sostò San Francesco nel suo ultimo viaggio verso Assisi.
Da non dimenticare infine Santa Maria degli Angeli e la sua chiesa "La Porziuncola", il cui nome ricorda appunto il piccolo edificio all'interno della stessa che fu restaurato da San Francesco stesso e all'interno del quale Santa Chiara ricevette il saio direttamente dal Santo. |
Eventi |
La città di Assisi e i suoi dintorni sono ricchi di eventi e manifestazioni religiosi, folcroristici, gastronomici, artistici, teatrali, cinematografici.
Il Calendimaggio, una manifestazione a tema medievale avente luogo il primo giovedì, venerdì e sabato di Maggio, in cui i due rioni di Assisi, la Nobilissima Parte de Sopra e la Magnifica Parte de Sotto, si sfidano nell'arco di tre giorni per vincere il Palio.
Il Musical di San Francesco, una rappresentazione avente luogo al Teatro Lyrick di Santa Maria degli Angeli, riguardante la vita del Santo di Assisi.
Le numerose funzioni religiose, presenti praticamente tutto l'anno; particolarmente importanti quelle del Natale e della Santa Pasqua. |
|
|
SAN FRANCESCO
Assisi, 1181 (1182 ?) - 1226
Pietro da Bernardone, il padre di Francesco, era un ricco mercante di stoffe di Assisi.
Francesco, nel corso della sua adolescenza si dedicò alle imprese cavalleresche ed alle arti cortesi.
Nel 1202, durante una guerra con la vicina Perugia, fu fatto prigioniero e tenuto in carcere per oltre un anno.
Il suo desiderio di avventura e libertà lo portò nel 1205 a partecipare alla milizia pontificia. Proprio in quell'anno, nel corso di una grave malattia, nei pressi di Spoleto, ebbe una visione.
Questo avvenimento cambiò radicalmente la sua vita.
Ristabilitosi dalla malattia, tornò ad Assisi e, dal 1206, si dedicò al servizio di Dio, nella sequela di Cristo, attraverso il servizio dei poveri, vivendo come povero egli stesso.
Famosa è la sua rinuncia pubblica, nella piazza di Assisi, a tutti i beni del ricco genitore, spogliandosi nudo e rinunciando perfino alle sue vesti.
La vita di povertà, preghiera e predicazione gli procurò molta benevolenza tra gli umili e, ben presto, cominciarono ad affluire i primi discepoli (Bernardo di Quintavalle, Pietro Cattani, Egidio d'Assisi, ...).
Tra il 1213 ed il 1219 Francesco si dedicò alla predicazione ai lontani: effettuò un viaggio in Spagna per l'evangelizzazione dei Mori.
Una malattia lo costrinse a tornare in Italia nel 1215, dalla quale partì di nuovo nel 1217 alla volta della Francia e di qui in Egitto dove raggiunse l'esercito crociato e tentò di convertire il sultano.
Dal 1220 comincia per Francesco una fase più ascetica e contemplativa, mentre il movimento Francescano si estende in tutta Europa.
Nella notte del santo Natale del 1223, Francesco realizza il primo Presepe, la rappresentazione della natività di Cristo, nel bosco di Greccio.
Nel 1224, durante un ritiro di preghiera alla Verna, Francesco riceve le stimmate. Nel frattempo la sua salute peggiora rapidamente.
Poco prima della morte, avvenuta nel 1226, Francesco detta, tra sofferenze atroci, il celebre cantico al sole.
Francesco viene proclamato santo nel 1228, due anni dopo la sua morte, da Papa Gregorio IX.
|
|